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Peacock Events
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Kultural Enzymes
Kultural EnzymesL’edizione di quest’anno sarà incentrata fortemente sul tema del verde, della natura e del rapporto dell’uomo con essa. Sebbene già dalla sua nascita l’iniziativa fosse concentrata sul tema del confronto tra natura e cultura, in questa edizione il tema ecologico verrà portato all’estremo: nella comunicazione, nelle installazioni e arredamento del giardino, nelle performance degli artisti, nei beni forniti dal bar e anche nei processi gestionali dell’evento.
Il fatto che un piccolo giardino del centro venga abbandonato e dimenticato è emblematico del rapporto degradato che una città e i suoi abitanti hanno con le aree verdi, la natura in generale e la propria salute. Questo dipende da fattori educativi e di comunicazione. Con la serie di eventi KE 2010 PeacockLAB ha l’ambizione di risvegliare l’attenzione dei bolognesi (autoctoni e adottati) su alcuni temi fondamentali per la vita della città e la sua crescita in uno scenario moderno e internazionale.
A New York, grazie a importanti investimenti è stata aperta la High Line, passeggiata verde su una linea ferroviaria sopraelevata che era stata abbandonata, a Parigi è stato fatto lo stesso con il Viaduc des Arts, Londra e Berlino sono metropoli che hanno destinato grandi spazi e risorse al verde, curandolo e promuovendolo stabilmente. PeacockLAB, seppur consapevole della grande diversità della realtà bolognese, desidera con questi eventi proporre delle soluzioni, aprire un confronto con realtà più avanzate, sperimentare nuovi modelli e spazi di interazione nel centro urbano, promuovere buone pratiche e messaggi positivi (riciclo, consumo consapevole, sport, benessere, arte e cultura di qualità) soprattutto, ma non solo, coinvolgendo un target giovane.
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EVENTI ITINERANTI
Rassegna di aperi \ peacock ed eventi gitani!
CONCEPT
CONCEPT BOLOGNA
http://www.facebook.com/conceptbologna
Nuove concezioni. Nuovi concepimenti. Ecco la sfida che la club culture può offrire, e che Concept a sua volta offre alla club culture: un evento unico nel suo genere, dove diverse derive stilistiche arrivano a confrontarsi a stretto contatto, senza soluzione di continuità. Vertigini creative. Scintille d’ispirazione da cercare attraverso la strada della contaminazione e della ricchezza di stili, mondi e linguaggi.
Un obiettivo alto. Che quindi va giocato dando grande attenzione a quello che è il patrimonio storico della scena musicale bolognese: un’area in cui se è vero che l’elettronica ha giocato un ruolo enorme a partire dagli anni ’90, va però sottolineato che prima, dopo e durante è stato il rock (una via emiliana al rock: passionale, curiosa e intelligente) a formare molte parti dell’immaginario sonoro collettivo. Il paradosso è che questi due mondi raramente sono entrati in contatto, raramente si sono messi a confronto. Almeno in Italia, negli anni passati.
Ciò che invece non è un paradosso ma piuttosto una grande soddisfazione è che proprio questa interazione e talora vera e propria fusione tra attitudine (punk) rock e stilemi dance sta diventando l’hype del momento, il grido improvviso del qui&ora, la ventata di aria fresca che ha rinnovato codici ed abitudini e che soprattutto ha dato vita a nuovi entusiasmi e nuovi modi di vivere il ritmo e il suono. Gli inglesi sono bravi a sciorinare definizioni e categorie (punk-funk, nu rave…), ma al di là di tutte le parole ci sono i sorrisi di una generazione che finalmente abbatte gli steccati stilistici e sempre più si identifica in chi sa coniugare linguaggi diversi ma, attenzione, lo fa rispettandoli e mantenendone l’intima autenticità.
Concept, allora. Un’unione ispirata e meditata del meglio di techno e house da un lato, del rock più contemporaneo dall’altro. Nei suoni, così come nelle attitudini. Un nuovo concepimento sonoro da giocare nella lunga notte che precede l’8 dicembre, coinvolgendo nella stessa sera tre locali, ciascuno da esplorare in profondità, con un biglietto unico e con molte sorprese pronte a venir fuori sui palchi e dietro le console.
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Nuove concezioni. Nuovi concepimenti. Ecco la sfida che la club culture può offrire, e che Concept a sua volta offre alla club culture: un evento unico nel suo genere, dove diverse derive stilistiche arrivano a confrontarsi a stretto contatto, senza soluzione di continuità. Vertigini creative. Scintille d’ispirazione da cercare attraverso la strada della contaminazione e della ricchezza di stili, mondi e linguaggi.
Un obiettivo alto. Che quindi va giocato dando grande attenzione a quello che è il patrimonio storico della scena musicale bolognese: un’area in cui se è vero che l’elettronica ha giocato un ruolo enorme a partire dagli anni ’90, va però sottolineato che prima, dopo e durante è stato il rock (una via emiliana al rock: passionale, curiosa e intelligente) a formare molte parti dell’immaginario sonoro collettivo. Il paradosso è che questi due mondi raramente sono entrati in contatto, raramente si sono messi a confronto. Almeno in Italia, negli anni passati.
Ciò che invece non è un paradosso ma piuttosto una grande soddisfazione è che proprio questa interazione e talora vera e propria fusione tra attitudine (punk) rock e stilemi dance sta diventando l’hype del momento, il grido improvviso del qui&ora, la ventata di aria fresca che ha rinnovato codici ed abitudini e che soprattutto ha dato vita a nuovi entusiasmi e nuovi modi di vivere il ritmo e il suono. Gli inglesi sono bravi a sciorinare definizioni e categorie (punk-funk, nu rave…), ma al di là di tutte le parole ci sono i sorrisi di una generazione che finalmente abbatte gli steccati stilistici e sempre più si identifica in chi sa coniugare linguaggi diversi ma, attenzione, lo fa rispettandoli e mantenendone l’intima autenticità.
Concept, allora. Un’unione ispirata e meditata del meglio di techno e house da un lato, del rock più contemporaneo dall’altro. Nei suoni, così come nelle attitudini. Un nuovo concepimento sonoro da giocare nella lunga notte che precede l’8 dicembre, coinvolgendo nella stessa sera tre locali, ciascuno da esplorare in profondità, con un biglietto unico e con molte sorprese pronte a venir fuori sui palchi e dietro le console.





